C'era una volta....il Fotografo!

Dai primitivi graffiti,ai grandi mosaici romani,dalla pittura rinascimentale a quella settecentesca l’uomo si e’ sempre impegnato a “fotografare” il suo tempo senza nulla togliere alla grande creativita’ artistica.Ma sono poco meno di duecento anni che e’ possibile fissare, su una lastra prima e sulla pellicola poi, la realta’ che ci circonda,grazie all’invenzione della fotografia.Procedimento rivoluzionario che sarà seguito quasi cinquanta anni dopo dall’invenzione del cinema. Itri, da sempre cerniera di collegamento,grazie all’antica e alla Nuova via Appia, e’ stata influenzata dal l’espandersi delle nuove tecnologie.Cosi’,non soltanto il paese diventa soggetto dei fotografi itineranti,ma vede nascere una generazione di artigiani-artisti e documentalisti, che si chiamano Paolo e Alfredo Assaiante prima, Paolo Fargiorgio e Marcello Milana dagli anni trenta agli anni settanta.

Anni difficili in cui "fare il fotografo" era quasi un “servizio sociale”:si fermavano i momenti belli e quelli brutti,come la morte,insieme a quelli burocratico-amministrativi.La foto tessera,magari per i documenti che servivano per cercare lavoro all’estero, o la riproduzione di un documento ,erano tra i lavori consueti.Ma erano poi gli incidenti sulla via Appia,la vita in campagna e quella religiosa,la distruzione della guerra e la ricostruzione,le prime forme pubblicitarie e di consumismo, gli importanti momenti di documentazione della vita sociale.

Era il fotografo locale che scattava i panorami del Paese editi poi dalle edizioni di Emilia Assaiante e ,successivamente da Genesio Tatta. Sono di Paolo ed Alfredo Assaiante le foto degli inizi del secolo,mentre sono di Paolo Fargiorgio quelle degli anni venti.Dagli anni trenta ,stimolato dallo zio Alfredo Assaiante,che trasferi negli Stati Uniti la propria attivita’ di fotografo, e poi da Paolo Assaiante fotografo a Terracina,Marcello Milana e’ stato per poco più di quaranta anni testimone della vita di Itri e degli Itrani.Sono sue numerose foto della ricostruzione , quelle delle donne in costume e delle colonie estive ai Cappuccini, dell’inaugurazione del nuovo municipio nel dopoguerra e della ricostruzione della fontana di Gioacchino Murat,fino a quelle che documentano l’intensa attivita’ cinematografica che ha avuto Itri come set naturale:da Scipione l’Africano,ai Due Nemici,dalla Bibbia alla Ciociara.

Si tratta di testimonianze preziose ed esclusive di un'epoca, non molto lontana, nella quale non vi era ancora la diffusione di massa della fotografia ,che sono,quindi, utili per ricostruire la memoria storica e sociale di una comunita’.

Augusto Milana



Archivio fotografico Marcello Milana-Itri (Latina).

Comprende oltre cinquemila tra lastre e pellicole, di diversi formati, realizzate in quaranta anni di attività da Marcello Milana ed un fondo dei primi anni trenta del 900 appartenuto agli zii, Paolo ed Alfredo Assaiante.Presso l'archivio sono conservate anche lacune migliaia di stampe originali, attrezzature fotografiche libri e riviste dagli anni quaranta.Sul sito viene presentata una piccola selezione delle foto la cui utilizzazione è vietata senza espressa autorizzazione e senza citazione della fonte.

-Primi del 900
-Panorami e cartoline
-Gli anni 30/40
-Le distruzioni della guerra
-Dopoguerra e ricostruzione
-Vita contadina
-Gli anni 50/60
-Accendi la tua radio, per favore!
-Via sociale e assistenziale
-Le dive del cinema.
-Il mondo del lavoro
-Vita religiosa: Maria SS. Della Civita
-Ciak, si gira!
-Viva gli sposi
-Ritratti di famiglia.
-Bellezze in Studio.

Marcello Milana fotografo a Itri 1933-1974

Rassegna Stampa

LE GIORNATE FOTOGRAFICHE INTERNAZIONALI