Non c’è pace tra gli ulivi -regia di Giuseppe de Santis -1950-
Dopo Riso Amaro nel 1949,uno dei capolavori del neo-realismo, che fece conoscere il regista in tutto il mondo, questo film ambientato nella sua terra di origine Fondi e dintorni, permise a Giuseppe De Santis di denunciare i drammi e le ingiustizia del mondo contadino meridionale.E’ una storia di odio,di amore, di prepotenze e di violenze tra famiglie di pastori. Una, quella di Francesco Dominici, interpretato da Raf Vallone, ridotta sul lastrico dall’ingordigia di quella di Agostino Bonfiglio (Folco Lulli) arricchitosi grazie alla guerra e depredando gli altri pastori. Il tentativo del giovane Francesco di farsi giustizia da solo, riprendendosi le pecore gli costa un processo ed una condanna e la violenza, non denunciata, subita dalla sorella.La speranza della testimonianza da parte di Lucia,Lucia Bosè, la fidanzata di Francecso testimone del furto delle pecore ad opera di Bonfiglio viene meno. La famiglia è, infatti, ricattata e costretta a falsa testimonianza ed a concedere in sposa la giovane al ricco e prepotente Agostino Bonfiglio.Ma, la sorella di Francesco trova il coraggio, il giorno delle nozze di Lucia, di denunciare la violenza ed inizia cosi la parabola discendente del pastore-usuraio. Bonfiglio è costretto a fuggire inseguito da Francesco, fuggito dal carcere con l’intenzione di vendicarsi e si riappacificatosi con Lucia. Con la collaborazione degli altri pastori,stanchi delle angherie, Bonfiglio è braccato, mentre i carabinieri cercano Francesco:lo scontro tra i due si conclude con un nuovo dramma. La sorella di Francesco trascinata nella fuga è strangolata dal Bonfiglio che dopo avere tentato di uccidere Francesco si getta in un dirupo.Per il giovane Francesco ci sarà la revisione del processo.

Alcune scene del film sono state girate ad Itri, nella zona di San Nicola,nella tenuta della Contessa Iaccarini, oggi di proprietà della Guardia Forestale. Ed il paese entra nella storia anche con una delle scene più belle e suggestive del film, il Pellegrinaggio annuale dei fondani al Santuario della Madonna della Civita.

Raf Vallone,il principale protagonista del film, ha vissuto a lungo a Sperlonga,dove ha passato anche gli ultimi anni della sua vita, ma amava molto anche Itri tanto da essere insignito della Cittadinanza Onoraria.

Link: per maggiori particolari sull’opera complessiva del regista consultare il sito www.assodesantis.it curato dall’Associazione Giuseppe De Santis fondata nel 1997.Dal 2002, l’Associazione organizza anche il FondiFilmFestival dedicato all’opera di uno dei grandi maestri del neorealismo italiano.