La lavorazione dello strame
Si tratta di una pianta selvatica che cresce spontanea nelle montagne brulle, tra i seicento ed i mille metri. Fatta di tanti fili sottili ma resistenti e taglienti, una volta intrecciata vi si possono realizzare, come per il passato, stuoini per la pulizia delle scarpe, ceste, contenitori di varie genere. Una volta veniva utilizzata anche per impagliare le sedie e addirittura per le corde delle barche ,poichè una volta bagnata diventa ancora più resistente. Oggi gli oggetti che se ne ricavano hanno una funzione quasi esclusivamente decorativa. L’unico artigiano che la produceva ad Itri non ha più un negozio permanente, ma è presente in occasione delle fiere e delle manifestazioni.