Una visione scenografica.

Immaginate i viaggiatori che all’epoca romana , prima, nel medio evo. poi e, infine ,nel settecento-ottocento percorrevano l’antica via Appia in direzione sud.Dopo un tratto relativamente pianeggiante, tra Terracina e Fondi,iniziava una serie di tornanti e si continuava a salire prima di una abbastanza rapida discesa. Itri appariva, quasi all’improvviso, come un luogo dove fermarsi a riposare, prima di proseguire verso il Golfo di Gaeta e Napoli. Il paesaggio era composta da piccole case, laghetti, boschi, campagna lavorata, animali e tanti contadini nei loro costumi colorati.Immagini che, con il passare dei secoli, si sono arricchite delle case della zona alta del Paese, dominate poi da un possente, ma elegante, maniero. Un paesaggio da fascino immortalato, nei secoli scorsi, dai grandi artisti viaggiatori europei.

Con il passare del tempo, e soprattutto negli anni della ricostruzione dell'ultimo dopoguerra, una parte del paesaggio è cambiata .Tante nuove case hanno sostituito i campi coltivati, interrato l’ultimo piccolo laghetto, anche i corsi d’acqua sono asciutti o coperti dal cemento. Ma l'ingresso nord del Paese,quello per chi proviene da Roma seguendo la via Appia, rimane tra i più spettacolari. Dopo la discesa del Cimitero, la strada, praticamente senza modifiche nell’ultimo secolo, mostra- come una scenografia teatrale- Itri dominata dal Castello medievale le cui gravi ferite, inferte dai bombardamenti delle seconda Guerra Mondiale, sono state recentemente restaurate.

Ingresso da Est

Una bellezza diversa quella dell’ingresso da Est, meno frequentato,dalla strada statale della Valle del Liri che si raggiunge lasciando l’autostrada Roma-Napoli a Frosinone,oppure a Ceprano .Dai circa seicento metri del bivio del Santuario della Madonna della Civita, dopo avere attraversato una prima parte dei Monti Aurunci , la strada scende mostrando, tornante dopo tornante, una Itri con la sua valle nello scenario più ampio del Golfo di Gaeta. Quando il cielo e’ chiaro si vede bene il mare e la vista spazia fino alle isole Pontine.



La fattoria fortificana nei pressi della Madonnella negli anni cinquanta dipinta a china su mattonela dal pittore Andrea Squizzaro.


Dal sud tra il torrente e la Itri Alta.

Più ristretto il panorama venendo da Sud,da Napoli-Formia, lungo la via Appia,costeggiando il torrente che sfocia sulla spiaggia di Vindicio nella vicina Formia, anche se appare sulla sinistra la parte alta del Paese, quella di Sant’Angelo, dominata dall’antico campanile della Chiesa dell’Annunziata e da una parte della zona medioevale più antica, ancora in via di ricostruzione dopo i bombardamenti del 1943.

L’ultimo accesso, quello da Ovest, è consigliabile farlo in uscita da Itri per ammirare il tratto panoramico della provinciale che domina Sperlonga ed il suo litorale.

Tra gli Aurunci ed il mar Tirreno.

Incontri ravvicinati.

Tra ruderi e Chiese all’ombra del Castello.

Itri bassa:tra l’antico ed il moderno.

Itri nei diari dei grandi viaggiatori europei.


Antiche cartoline di Itri edite dal Bazar di Emilia Assaiante, serie 1942-43

Cartoline storiche edite dal Bazar di Emilia Assaiante dedicate al Santuario della Madonna di Civita dal 1928 al 1943

Seconda Guerra Mondiale ad Itri foto dell'Archivio Storico dell'Esercito degli Stati Uniti.

Scorci fotografici della Itri di oggi.