ITRI: al via la sesta edizione delle Giornate Fotografiche.

Inaugurazione venerdì 11 luglio- ore 21.00 - Castello Medioevale

Un appuntamento che si ripete da sei anni:quello di Itri con la fotografia. L’occasione di partenza è stata la riscoperta e la valorizzazione dell’archivio fotografico Milana, costituito da diverse migliaia di lastre e negativi di Marcello Milana, fotografo a Itri dal 1933 al 1974, e da alcune centinaia risalenti ai primi anni del novecento degli zii Alfredo e Paolo Assaiante. Dopo una prima mostra sostenuta dalla associazione Pro Loco nel 1996 si è arrivati nel 2003 alla tesi di laurea di Donatella Apuzzo ed alla sua pubblicazione. Il passo successivo è stata l’idea di organizzare annualmente una Mostra Fotografica Internazionale con l’intento di ospitare il lavoro fotografico di professionisti e appassionati italiani e di altri Paesi.

Quest’anno i temi delle esposizioni fotografiche, aperte dall’11 luglio al 30 agosto, spaziano dal Perù della periferia povera del nord di Lima al carnevale di Viareggio; dalle foto su Itri dell’archivio di Marcello Milana al Taccuino fotografico che spazia dalla Berlino del 1968 alla Mostra del cinema di Venezia.

“Angeli nel Deserto: un altro Peru’ “ è il lavoro che il fotografo Alessandro Iasevoli ha realizzato in Perù dove da oltre ventisette anni il missionario Padre Antonio Garciandia ha “investito” sulle persone di una della realtà tra le più povere del Paese latino-americano. Dopo avere iniziato come fotografo di scena, Iasevoli ha approfondito i temi della comunicazione visiva e del reportage con grandi fotografi. La mostra è dedicata alla memoria di Luigi Bencetti, giornalista e diacono della Chiesa di Roma,che è stato in missione con la moglie Isabella nel Cono Norte di Lima dal 2001 al 2007. Missione interrotta dalla sua prematura scomparsa.

“Viareggio: Carnevale per sempre”: uno spaccato importante dei 135 anni di uno dei più spettacolari carnevali del mondo che ripropone, tra satira di costume e politica, i temi della quotidianità. Le foto dal 1905 ai giorni nostri sono state realizzate dai fotografi ufficiali delle diverse epoche e gentilmente messe a disposizione dall’Archivio storico della Fondazione del Carnevale di Viareggio. Lo spazio si chiude con un inedito e “non ufficiale” Dietro le quinte fotografato da Augusto Milana.,

“Come eravamo…” è la prosecuzione della ricerca e ri proposizione delle fotografiche tratte dall’Archivio di Marcello Milana: questa volta si prendono, particolarmente, in considerazione gli anni del dopoguerra. Da segnalare le foto della squadra di calcio Itri e quelle con sfondo da studio di donne in costume.

Infine, Augusto Milana, dopo avere contribuito a valorizzare l’archivio storico della famiglia, ha iniziato a lavorare sulle foto da lui realizzate dal 1960 ad oggi. Un “Taccuino fotografico” che parte da Itri con la Sofia loren della Ciociara passando per la Berlino del 68, la Londra di Portobello Road, fino a giungere ai grandi appuntamenti cinematografici di Venezia e Roma.

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LE GIORNATE FOTOGRAFICHE INTERNAZIONALI DI ITRI 2006. Quarta edizione.

Da "Gli occhi dell'innocenza" , fermati dai fotografi ANSA, all'Europa e le sue città raccontate dalla gente comune, fino alla vita scolastica ad Itri ed alle "istantanee"degli anni cinquanta dall'Archivio Milana.

Le Giornate Fotografiche Internazionali di Itri, giunte alla quarta edizione, in un certo senso "escono" dalle tradizionali sale del Castello Medioevale per "invadere" altri spazi all'interno del Paese. Infatti, accanto alle esposizioni nei saloni del maniero restaurato, la principale delle quali sarà quella sui Bambini e la Guerra realizzata dall'Ansa per conto del Consiglio Regionale della Toscana, altre verranno ospitate all'interno del Museo del Brigantaggio: in particolare "Raccontare l'Europa" e "Townstory- La città personale" con racconti e foto che vanno da Roma a Berlino, da Ulm in Germania a Madrid , da Praga a Kaunas. In questo stesso ambito, domenica 23 luglio, alle 21.00 verranno presentate le mostre e si terrà uno spettacolo teatrale ambientato sui materiali legati al Racconto dell'Europa.

"Le istantenee" dell'Archivio Milana e "La scuola negli anni cinquanta ":verranno ospitate nel primo periodo al Castello Medioevale per essere poi trasferite nello Spazio Espositivo di Piazza Incoronazione a più stretto contatto della vita del Paese. Non macherà l'esposizione di singole foto nelle vetrine di un certo numero di negozi del paese. Saranno le tradizionali foto dell'Archivio Milana, ispiratore e coordinatore della manifestazione,organizzazione dell'Associazione Pro-Loco con il patrocinio del Comune e degli altri enti locali.

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Le Giornate Fotografiche Internazionali di Itri. Terza edizione 2005:

dall'Omaggio a Salvatore Mancini alle foto del concorso internazionale della FAO sul tema "Il Riso è vita" 2005; dalle foto di "Itri nel tempo" dell'Archivio di Marcello Milana ai "Grandi della danza" fotografati da Alessio Buccafusca.

La terza edizione della Giornate Fotografiche Internazionali di Itri ,organizzata dalla'Associazione Pro-Loco e dall'Archivio Milana, con il patrocinio dell'Aministrazione Comunale di Itri, Assessorato alle politiche culturali e di altri enti locali, è ospitata -come di consueto- nelle storiche stanze del castello Medioevale.La mostra, che rimarrà aperta fino al 31 agosto presenta fotografi italiani e stranieri, in un serie di mostre di diversa durata. Quest'anno ospite d'onore è l'italo-americano Salvatore Mancini con una mostra retrospettiva di trentacinque anni della sua attività di fotografo d'arte nel mondo, che espone una ottantina delle sue opere, realizzate in diverse fasi della sua creatività:la mostra rimarrà aperta fino al 31 luglio.

Uno spazio, che rimarrà aperto fino al 31 agosto, verrà dedicato alle foto di diciannove artisti di tutto il mondo, che hanno partecipato al concorso che si è svolto in occasione dell'Anno Internazionale del Riso indetto dalla FAO nel 2004.Sempre, fino al 31 agosto saranno esposte cinquanta foto su "Itri nel tempo", dagli anni trenta agli anni sessanta,scattate da Marcello Milana e tratte dall'Archivio Milana che raccoglie quasi un secolo della vita di Itri.

Infine,dal 4 al 25 agosto,uno spazio verrà dedicato al grande fotografo Alessio Buccafusca che presenterà le foto dei "grandi della danza".L'iniziativa è curata dall'Asociazione Laziospettacoli per ItriArte 2005 e si svilupperà contemporaneamente ad una serie di eventi teatrali e musicali che animeranno l'anfitetaro del Castello Medioevale.

Le mostre sono visitabili tutti i giorni dalle 18.00 alle 23.00.Il biglietto, comprensivo della visita al Castello, è di 2 euro.

Omaggio a Salvatore Mancini: 35 anni di fotografia nel mondo.

Salvatore Mancini ritratto da Constance Brown.

Presentazione

Traggo un profondo respiro e lo dico: “Trentacinque anni di fotografia!”.

E’ stato un viaggio che ha definito tutta la mia vita, a partire da quando mi sono reso conto che il fotografare e le fotografie sarebbero diventate la mia voce fino a questo momento, in cui provo ad interrogarmi sul significato di questa eclettica raccolta di immagini.

Provo un tremendo senso di forza che deriva dal successo, dal sentirmi sicuro all'interno di uno stile di vita creativo e all’interno di una errante curiosita’ intellettuale.

Una curiosita’ che intreccia i mondi spesso divergenti dell’ispirazione e dell’informazione. La mia meta e’ sempre stata quella di non limitarmi ad un singolo tema o stile per definire la mia vita professionale. Mi sono spesso fermato, ho osservato ed ascoltato e ad ogni sosta ho visto ed udito cose diverse.

Per questa mostra ho selezionato opere da sei periodi del mio lavoro.

PERSONALE: sotto questo titolo troverete alcune delle mie prime opere risalenti al 1970. Questa parte del mio lavoro riguarda idee, ricerca d’identita’ ed un approccio poetico al vedere le cose.

VIAGGI: questa è una selezione delle fotografie che risalgono al mio primo viaggio alla mio paese natio, Itri, nel 1974 e proseguono con viaggi in Nepal, India, Israele, Egitto e Perù.

DEISTITUZIONALIZZAZIONE: nel 1984 mi venne chiesto dall’Ospedale Psichiatrico dello Stato del Rhode Island di documentare il processo di chiusura di questa struttura statale ed il conseguente trasferimento dei pazienti in case-famiglia all’interno della comunita’. Le fotografie sono un enfatico riconoscimento di quella particolare condizione umana, così ricca di speranza e disperazione.

RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: nel XVIII secolo la Rivoluzione Industriale sbarco’ in America, a Pawtucket, nel Rhode Island. La prima diga sul fiume Blackstone e la costruzione della prima fabbrica trasformarono l’America per sempre. Questa serie di fotografie documenta il dinamico rapporto tra l’uomo ed il suo ambiente.

NARRAGANSETT BAY: è il cuore e l'anima dello stato del Rhode Island. Le sue 200 miglia (330 chilometri) di costa racchiudono le maggiori città e la storia dello stato. Nella baia sfociano sette importanti fiumi che scaricano rifiuti industriali ed umani, ed ora a causa dell’inquinamento e della pesca incontrollata la baia stenta a sopravvivere.

Salvatore Mancini

Un'esperienza professionale ed artistica lunga trentacinque anni.

Salvatore Mancini è nato ad Itri nel 1947, con la sua famiglia emigrò a Cranston, Rhode Island, nel 1954.

Le sue opere si possono trovare nelle collezioni permanenti dei più importati musei americani come The Smithsonian Institution’s National Museum of American Art, Boston Museum of Fine Arts, the Brooklyn Museum of Art, the Rhode Island School of Design Museum, Museum of Fine Art a Santa Fè, il San Diego Museum of Art, Contemporary Museum of Photography di Chicago.

Alcune delle sue foto si trovano in prestigiose collezioni private come:Nortek Inc.; Bank of America; Citizens Bank; Polaroid Collection; Fedelity Investments; Archivi Fratelli Alinari.

Le sue immagini sono apparse su diverse riviste italiane, tra le quali: "Il Fotografo”; “Grazia”; “Nuova Fotografia” e “Amica”.

Sono stati pubblicati tre libri dedicati esclusivamente al suo lavoro nel Sud-Ovest degli Stati Uniti: “Terra Incognito” (Haffernreffer Museum, 1988); “Petroglyphs” (Museo Archeologico di Pompei, 1988); “On the edge of magic” (Chronicle Books, 1996) ed uno dedicato al suo lavoro personale “Photographs and Poems” (Worm Publications, 1973).

Salvatore Mancini ha ricevuto diversi premi a livello nazionale, tra i quali il "Premio Bolaffi" nel 1977, uno dei più alti riconoscimenti per la fotografia in Italia, il premio "The Rhode Island State Council for the Art" nel 1988 e il premio "Pell Award" per l’ eccellenza artistica nel 1998, entrambi ricevuti negli Stati Uniti. Salvatore Mancini ha ricevuto cinque borse di studio dal Rhode Island Committee for the Umanities per finanziare diversi progetti.

Alcune tra le sue principali mostre si sono tenute presso il Brooklyn Museum a New York, il museo della Rhode Island School of Design nel Rhode Island, Haffenreffer Museum of Anthropology nel Rhode Island, la Casa di Giulietta a Verona, l’Accademia d’Arte a Guilin in Cina, la galleria “Il Diaframma” a Milano, il Museo Archeologico di Pompei, Museo Cantonale d’Arte di Lugano.

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"Il riso è vita".

Il chicco alla base dell'alimetazione di milioni di persone nelle interpretazioni dei fotografi del mondo in occasione dell' ANNO INTERNAZIONALE DEL RISO (IYR)/INTERNATIONAL YEAR OF RICE


Nel 2002 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, su richiesta della FAO, ha proclamato il 2004 Anno Internazionale del Riso (IYR), indicando la FAO quale organismo deputato a promuovere, in collaborazione con altre istituzioni, le attività relative all'IYR.

L'obiettivo dell'Anno Internazionale del Riso (IYR) è stato di promuovere lo sviluppo sostenibile della produzione del riso a livello nazionale, regionale e globale, con lo scopo di migliorare la sicurezza alimentare, ridurre la povertà, garantire il rispetto dell'ambiente attraverso la sensibilizzazione delle principali parti in causa, sostenere iniziative concrete, concentrare l'attenzione del mondo sulle sfide e sulle opportunità attuali legate ai sistemi di produzione del riso.

La premessa dell'IYR è che un incremento più sostenibile della produzione del riso implichi meno fame, meno povertà e una vita migliore. Per più della metà della popolazione mondiale il riso rappresenta infatti il principale mezzo di sussistenza, in particolare nei paesi in via di sviluppo. Compito fondamentale dell'IYR è quello di soddisfare la domanda alimentare di una popolazione in crescita, nonostante la disponibilità di risorse come acqua e terra sia in continua diminuzione.

Nei paesi in via di sviluppo si conta la presenza di circa 840 milioni di persone in stato di denutrizione, fra cui oltre 200 milioni di bambini. Una produttività superiore dei sistemi basati su colture di riso contribuirebbe a contrastare questo inaccettabile livello di denutrizione.

Da qui il motto adottato per l'IYR - il Riso è vita ("Rice is Life") - che sottolinea l'importanza del riso come fonte alimentare primaria.

La produzione del riso deve rapportarsi con alcune gravi limitazioni, come il calo del tasso di crescita dei raccolti, il naturale esaurimento delle risorse, l'insufficienza di manodopera, l'inquinamento ambientale. Per far fronte a tali problemi sono necessari sia l'impegno di diversi settori della società civile, che l'azione dei governi e delle istituzioni intergovernative.


Nell’ambito delle iniziative curate dalla FAO per l'Anno Internazionale del Riso, è stato indetto Il concorso fotografico, rivolto a fotografi professionisti ed amatoriali, avente per tema lo slogan: "Il riso è vita".

Le fotografie premiate, a colori o in bianco e nero, provenienti da molti paesi del mondo (Vietnam, Cina, Filippine, Myanmar, Bangladesh, Stati Uniti, Italia, Francia, Regno Unito, Svizzera, Repubblica Ceca), costituiscono una riflessione “visiva” sull'importanza vitale del riso per l'agricoltura, la sicurezza alimentare, la società e la cultura a livello mondiale.

-------------------------Giornate Fotografiche Internazionali 2005-----------

Le foto dell'ARCHIVIO MILANA

L'Archivio Milana conserva un patrimonio di oltre 5000 negativi su lastra e circa 1000 positivi, attraverso i quali è possibile ripercorrere quaranta anni di vita e di storia itrana. Realizzati dal 1933 al 1974 da Marcello Milana, per lungo tempo unico fotografo del paese, formano, scatto dopo scatto, un significativo “filo della memoria”, lungo il quale si riconoscono eventi, volti ed “atmosfere” di anni e momenti cruciali per la storia di Itri, come di tutto il Paese: il regime fascista, i danni della seconda guerra mondiale, la ricostruzione e il “boom economico”. Ma ad essere documentati sono anche i molteplici aspetti che formano la “microstoria”: quella della comunità itrana, con i culti religiosi, le attività sociali e politiche e, ancor di più, quella delle singole famiglie, con le tante immagini di matrimoni o comunioni e con una insostituibile galleria di volti, impressi nei ritratti e nelle piccole foto-tessera.

Da anni l'Archivio, attraverso periodiche esposizioni, si è impegnato a coinvolgere l’attenzione della cittadinanza itrana e a diffondere la conoscenza del proprio patrimonio di immagini, le quali, dopo un iniziale intervento di riordino ed inventariazione, sono state raccolte, operando una selezione, nel volume edito nel 2003 “Marcello Milana fotografo a Itri, 1933-1974 ”. Le foto sono inoltre state rese visibili sul sito internet: www.fradiavoloitri.org.

Nelle due scorse edizioni delle Giornate Fotografiche Internazionali è stata offerta prima una panoramica sull’attività di Marcello Milana, toccandone l’intero svolgimento e gli svariati temi e soggetti, per concentrarsi poi su due nuclei tematici particolarmente significativi sia per la produzione del fotografo che per la comunità itrana: Il culto della Madonna della Civita e il ritratto.

"ITRI NEL TEMPO"

NELLE FOTOGRAFIE DI MARCELLO MILANA.

VEDUTE E DOCUMENTAZIONE DEL PAESAGGIO ITRANO

DAGLI ANNI ‘30 AGLI ANNI ‘60

Ad essere presentate, nell’edizione 2005, sono una serie di immagini che, prodotte dagli anni ’30 a quelli ’60, si impongono quale patrimonio documentario fondamentale per conoscere e ripercorrere l’evolversi del paesaggio itrano. Quest’ultimo è “ritratto” nei suoi aspetti salienti: dal nucleo più antico, quello arroccato sulla collina attorno al Castello medievale, vero e proprio elemento caratterizzante dell’immagine itrana, al centro con vocazione maggiormente commerciale gravitante intorno alla Piazza Incoronazione, dalla stazione ferroviaria alle emergenze monumentali e religiose del Santuario della Madonna della Civita e del Convento dei Passionisti.

Se tali luoghi costituiscono il soggetto, negli anni precedenti il secondo conflitto mondiale, di vedute e panorami destinati ad essere tradotti in cartoline con le quali esportare l’immagine di un paese dove paesaggio naturale ed urbano paiono ancora armoniosamente convivere, le fotografie immediatamente successive ai bombardamenti che colpirono Itri nel 1943 aprono ad uno scenario completanete differente.

Al caratteristico “Panorama con Castello” si sostituisce una visione di macerie e distruzione, di un paese in alcune parti sventrato, dove rare e fuggevoli appaiono le presenze umane colte dal fotografo.

La fotografia diventa così documentazione, urgente, dei danni subiti, e le stesse vedute pre-belliche assumono un valore aggiunto: quello di testimoniare un patrimonio paesaggistico ed architettonico distrutto, ricostruito, trasformato.

Emerge poi dalle immagini scattate alla fine degli anni ’40 e nel corso degli anni ’50, la testimonianza di un paese “in ricostruzione”: edifici monumentali e semplici abitazioni sono riprese durante la fase di ristrutturazione, circondate da impalcature e con gli operai al lavoro, per poi essere, in alcuni casi, rifotografate al compimento dei restauri. Ma non solo si ricostruisce o ristruttura ciò che aveva subito danni: in alcuni casi rimangono dei vuoti, laddove sorgevano edifici, oppure si creano nuove direttrici di espansione (come nel caso delle case nuove del quartiere di Santa Maria delle Grazie), riconfigurando in tal modo la fisionomia urbana del piccolo centro.

Donatella Apuzzo

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Successivamente, dal 7 al 30 agosto, si sono tenute altre due mostre: una dal titolo "Vacanza", del poeta e fotografo Franco De Luca

Mentre è proseguita l’esposizione di foto storiche tratte dall’Archivio Milana, che raccoglie un secolo di vita del paese del basso Lazio, con due mostre dedicate ai "Ritratti itrani", le foto da studio, ed alle foto de "La Festa della Madonna della Civita"

"Foto di dolore e di guerre" di Pino Scaccia

"Ritratti Itrani" e"La Festa della Madonna della Civita" di Marcello Milana

"WAR" del gruppo di fotografi internazionali VII.

"Volti di Itri " di Michel Neumeister

"Vacanza" di Franco de Luca

"Selezione della IX edizione del Premio del Documentario e del reportage del Mediterraneo"

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GIORNATE FOTOGRAFICHE INTERNAZIONALI- 2° EDIZIONE - 2004

GIORNATE FOTOGRAFICHE INTERNAZIONALI -1° EDIZIONE - 2003