|
“ Quell’uomo dal fiero aspetto…….”. Con questa aria romantica e terribile, il commediografo francese Daniel Auber immortalò, alla metà del 1800, il personaggio di Michele Pezza, alias Frà Diavolo, che tante noie aveva dato al potente esercito francese nella conquista del Regno di Napoli. E fu quest’Opera buffa, fantasiosa, e per molti aspetti lontana dalla realtà, a diffondere la popolarità e la simpatia di un personaggio realmente esistito e che, forse senza saperlo, si sarebbe ritagliato una parte importante nella storia italiana ed europea. Le sue gesta entrarono negli spettacoli dei circhi ed ispirarono decine di scrittori, sia in Francia che in Italia.La sua fama varcherà gli oceani e la cinematografia dagli inizi del novecento farà il resto per perpetuare il nome e la fama di un uomo di cui, secondo i suoi nemici, dopo la sua morte “ non si sarebbe più parlato”. Gli oppositori ed i giornali dell’epoca, controllati dai vincitori, lo definirono un “brigante”, ma molti altri lo considerarono un eroe, compresi diversi francesi, i suoi storici “nemici”. Uno dei giudizi più positivi fu proprio quello del grande Victor Hugo, figlio del colonnello Sigismond, appositamente inviato a Napoli per dare la caccia a Michele Pezza, che scrisse:”Frà Diavolo personificava quel personaggio tipico, che si incontra in tutti i paesi invasi dallo straniero,il brigante-patriota, l’insorto legittimo in lotta contro l’invasore. Egli era in Italia, ciò che sono stati, in seguito, l’Empecinado in Spagna, Canaris in Grecia e Abd-el-Kader in Africa !”. La canzone di fra Diavolo Quell'uom dal fiero aspetto guardate sul cammino lo stocco ed il moschetto ha sempre a lui vicin. ei porta sul cappello e di velluto indosso ricchissimo mantel. Fin dal sentiero del tuono dall'eco viene il suono "Diavolo, Diavolo, Diavolo."
Tremate!
Fin dal sentiero del tuono dall'eco viene il suono "Diavolo, Diavolo, Diavolo." > La seconda invasione del 1806. > Fra’ Diavolo: dalla letteratura al cinema, passando per l’Opera. |
||||||
| <<back | ||||||