Frà Diavolo:dall’Opera al Cinema
di Augusto Milana

Con l'invenzione del Cinema il personaggio di Frà Diavolo conosce una nuova fase della sua "spettacolarizzazione". Diretto è il collegamento all'Opera di Auber che, nell'epoca del muto, costituisce la naturale colonna sonora delle prime trasposizioni cinematografiche. Infatti, nel 1906, in Germania, Oskar Messter realizza un "tonbilder", un film con accomopagnamento musicale dal vivo. Del 1912 è il film francese Frà Diavolo della prima e unica regista che abbia mai realizzato un'opera sul personaggio, Alice Guy-Blachè, mentre tre anni dopo un film analogo è stato prodotto, sempre in Francia, dalla società Eclair.

In Italia, il primo film su Frà Diavolo sarebbe quello prodotto dalla Ambrosio film nel 1913, seguito l'anno successivo da una produzione della Savoia Film. Nel 1920, in Germania viene prodotto il film Banditen il cui regista è ignoto, mentre il Frà Diavolo inglese è del 1922 per la regia di Challis Sanderson. Scarse sono, anche, le informazioni su un altro Frà Diavolo di produzione italiana, de1 1923, con la regia di G. Patanè.

Qualche notizia in più si ha sul Frà Diavolo realizzato nel 1924 da Emilio Zeppieri, un ingegnere che aveva brevettato un apparecchio per sincronizzare la pellicola muta con il coro e l'orchestra che si esibivano in diretta. Dopo la prima della trasposizione cinematografica dell'opera di Auber e Scribe, al Teatro Verdi di Milano, un'altra società la Fonofilm chiese il sequestro dell'apparecchio fono-cinèmatografico ottenendo una sentenza favorevole della Corte d'Appello.

Il primo film realizzato a Roma.

Il cinema italiano è nato e si è sviluppato tra Torino e Milano e, successivamente, si è trasferito a Roma. Il primo film romano su Frà Diavolo è del 1925 e lo realizzarono, a quattro mani, due registi Mario Gargiulo e Roberto Leone Roberti .Il cast comprendeva : Gustavo Serena nella parte di Frà Diavolo, Tina Xeo, Lido Manetti, Alfredo Martinelli, Enrico Vidali, Carlo Benetti, Umberto Scalpellini, Marcella Sabbatini e Mimi’ Divia. Prodotto dalla E.F.A. e distribuitò dalla società Pittalunga, il film ebbe un buon successo. In una critica anonima, del 23 ottobre 1925, sul giornale "Il Tevere" di Roma, veniva esaltata "la capacità artistica dei nostri attori... e la genialità dei nostri soggettisti" di fronte alla "maggiore capacità tecnica... ad una più estesa disponibilità di mezzi... della produzione cinematografica straniera”.

Ne1 1931, viene realizzata una delle prime vere coproduzione. Si tratta del Frà Diavolo di Mario Bonnard, regista di grandi film storici e di azione, realizzato dalla Italia Film con una società francese, con versioni in francese e tedesco.Tra gli interpreti principali:il tenore Tito Pattiera, A. Bannard e Madeleine Breville.

La “scoperta” del cinema americano.

Dopo quello europeo, nel 1933, è il grande cinema statunitense a dedicare a Frà Diavolo, con il titoloThe devil’s brother(Il fratello del diavolo),quello che sara’ il film più famoso che ha fatto conoscere il personaggio, sia pure in modo distorto, in tutto il mondo.Tratto liberamente dall’opera di Auber e Scribe, il film di Hal Roach (anche produttore insieme alla Metro-Goldwyn-Mayer) e Charles Roger ha avuto un enorme successo grazie a due grandi protagonisti del cinema comico Stan Laurel e Oliver Hardy.Il personaggio di Fra Diavolo e’ interpretato dal tenore Dennis King. Il film, ampiamente pubblicizzato, ha avuto numerose edizioni in quasi tutto il mondo ed ha momenti di comicità esemplari.

I grandi film italiani.

Nel 1941, Luigi Zampa, quello che diventerà uno dei grandi registi della commedia all’italiana, realizza, in bianco e nero, il suo primo lungometraggio , distribuito l’anno successivo. Ed è proprio il mitico bandito-eroe ad ispirare il regista di tanti film di successo:da “Il vigile” al “Medico della mutua”, da “Gente di rispetto” a “Il mostro”. Tratto da un lavoro teatrale di Luigi Bonelli e Giuseppe Romualdi, il film di Zampa venne girato negli stabilimenti Pisorno di Tirrenia, un altro dei luoghi storici del cinema italiano. Tra gli interpreti principali: Ettore Fieramonte,nella parte di Frà Diavolo, Elsa Di Giorgi, Laura Nucci e Cesare Bettarini.

Dopo un telefilm del 1947, firmato da E. Fulchignoni e E. Cancellieri, nel 1950 è un altro grande regista e scrittore ,Mario Soldati, a realizzare un film sul personaggio di Fra’ Diavolo. Girato con il titolo provvisorio di “Eroi e briganti” il film esce nelle sale con il meno impegnativo titolo di “Donne e briganti”. Il cast e’ di grande rilievo:Amedeo Nazzari nella parte di Frà Diavolo,Maria Mauban è Marietta, Jean Chevrier il generale Hugo, mentre Paolo Stoppa interpreta Peppino Luciani.

La stagione del Frà Diavolo cinematografico si conclude, almeno per le grandi produzioni , nel 1962 anno di uscita di ben due film.

Il primo è La leggenda di Fra Diavolo di Leopoldo Savona, un regista di padre napoletano e madre di Fondi, nato a Lenola. Questa vicinanza ai luoghi storici del personaggio lo ha spinto, probabilmente, a dedicare a Michele Pezza la sua opera prima come lungometraggio ed a realizzare il film più vicino alla figura storica del personaggio.

L’altro film del 1962 èI tromboni di Frà Diavolo con la doppia regia di Giorgio Simonelli e Miguel Lluch, in quanto si tratta di una coproduzione italo-spagnola.Girato in Spagna nel Palazzo de’ Tavera a Toledo, ha nel cast Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello.Un tentativo di ripetere il successo della coppia Stanlio ed Ollio del film americano del 1933.Si tratta anche del film che ha avuto il maggior numero di passaggi televisivi in Italia in quanto la Rai ne detiene i diritti.

Frà Diavolo alla radio ed alla tv.

Oltre ai passaggi televisivi di opere cinematografiche, il piccolo schermo non ha prodotto molto di originale su Frà Diavolo ad eccezione di alcune puntate del settimanale culturale Almanacco, dedicate anche al fenomeno del brigantaggio in generale; ad un documentario del DSE-Dipartimento Scuola ed Educazione del 1966; a servizi di informazione e brevi biografie per ricordare il personaggio. Unica eccezione quella del contenitore Uno Mattina della Rai che, nel 1962, ha dedicato al personaggio una Intervista impossibile di Osvaldo Bevilacqua girata ad Itri per la regia di Rosario Montesanti. Frà Diavolo è interpretato da un giovane Pino Ammendola.

Discorso diverso per la radio della Rai che nel 1962, all’epoca del grande successo degli sceneggiati radiofonici, realizzò una Storia di Michele Pezza, detto Fra Diavolo.La regia fu di Anton Giuliano Majano che diverrà ,successivamente, il maestro dei grandi sceneggiati televisivi dei primi decenni della televisione italiana. Il testo del radiodramma fu scritto, con grande sforzo di rispetto storico del personaggio, da Dario Puccini ed Erasmo Valente.

Radiotre ha trasmesso, in diverse occasioni, ed anche in diretta dal Teatro alla Scala di Milano, l’opera Frà Diavolo di Auber e Scribe .Le diverse edizioni dell’opera lirica Fra’ Diavolo sono state diffuse dalle principali radio pubbliche di tutto il mondo.

Servizi, interviste, speciali su Frà Diavolo sono andati in onda in diversi programmi di Radiouno, Radiodue e Rai International tra i quali:”Per voi giovani”, “Buon Pomeriggio”,”Taccuino Italiano","Un'ora con voi", "Inviato speciale" ed altri.