Frà Diavolo:dalla letteratura al cinema, passando per l’Opera.
di Augusto Milana

In tempi di spettacolarizzazione dell’informazione,della politica e dei personaggi della società civile non si può non fare una riflessione su quanto avvenuto,in tempi apparentemente diversi, su uno dei personaggi più popolari degli ultimi secoli. In Europa,nelle Americhe e in altre parti del mondo sono in molti ad avere, almeno una volta,sentito il nome Frà Diavolo. Ciò, grazie ad un Opera,anzi un’Operetta del 1830;ad un film di un secolo dopo e ad altri che sono venuti successivamente. Cosi’,Frà Diavolo e’ entrato nel linguaggio popolare,ha dato il nome a cavalli famosi , navi,riviste ed ha ispirato,soprattutto negli Stati Uniti,l’inventiva di molti cuochi italo-americani nel proporre una infinità di piatti, salse ed altri ingredienti con il nome del brigante-eroe di Itri.

Quando il 7 aprile del 1771,nacque Michele Pezza in una abitazione a poche decine di metri dalla Chiesa di Santa Maria Maggiore, nel cuore dell’animato centro del paese che, dall’alto dominava il passaggio sulla via Appia, la regina delle strade romane,nessuno dei suoi parenti ed amici avrebbe mai pensato che quel bambino sarebbe divenuto tanto famoso.Le irrequietezze giovanili,l’assassinio commesso durante una lite ( forse per gelosia),la latitanza,la commutazione della pena nel servizio militare,le battaglie contro gli invasioni francesi per difendere la propria terra,la sua strategia di guerriglia,il terrore delle sue bande, ma anche la sua galanteria;l’onesta’ nella tenuta dei conti,la lealtà verso un sovrano non sempre all’altezza del proprio ruolo,il rispetto avuto degli inglesi e da alcuni dei suoi nemici, come il generale Hugo:sono tasselli di un personaggio storico che, tra mito e leggenda, e’ stato soggetto per letteratura,teatro e cinema.

Naturalmente, e’ stato il popolino a creare il mitico e imprendibile Frà Diavolo,cosi come i cantastorie hanno arricchito la realtà di drammaticità e di amori. Il primo libro fu pubblicato in Francia mentre egli era ancora vivo. Victor Hugo ne scrisse dopo essere rimasto affascinato dai racconti del padre che gli aveva dato la caccia,mentre i Circhi che costituirono il primo grande spettacolo viaggiante rievocavano le gesta di Frà Diavolo,insieme a quelle di altri personaggi della storia. Gli episodi veri o fantasiosi della lotta contro i francesi fra il 1799, momento della prima occupazione francese, al 1806 quando l’esercito napoleonico tornò ad occupare il Regno di Napoli hanno spinto storici e letterati,in Italia ed in Francia in particolare, a raccontare la vita,più o meno romanzata, di quello che per alcuni fu un bandito, per altri un eroe,per altri ancora un personaggio dai grandi amori che oggi finirebbe sulle pagine dei giornali scandalistici e nell’obiettivo dei “paparazzi”.

Frà Diavolo nell’Opera.

La svolta “storica” per la spettacolarizzazione del personaggio avvenne il 28 gennaio del 1830 allorchè a Parigi andò in scena l’opera-comica Hotellerie de Terracina (L’Albergo di Terracina), dove il librettista Eugène Scribe ambientò le avventure di Frà Diavolo,il brigante-gentiluomo,senza porsi il problema del rispetto della realtà storica. Infatti, l’opera musicata da Daniel Esprit Auber (breve presentazione in inglese) e’ molto fantasiosa tanto che molti ritennero che il personaggio di Fra’ Diavolo fosse una invenzione del librettista. Ma,di fatto l’opera-comica ebbe un grande successo tanto da essere eseguita i tutti i maggiori teatri lirici del Vecchio continente prima e delle americhe poi. Cosi,accanto alle numerose esecuzioni in Francia, a Parigi e Marsiglia in particolare,troviamo il Frà Diavolo di Auber e Scribe nel cartellone del Teatro dell’Opera di Barcellona il 21 marzo 1868,tenore Roberto Stagno. Giuseppe Borgatti,all’inizio della sua carriera,che lo porterà nei grandi teatri del mondo, inserisce Frà Diavolo a Cotignola,in Veneto, il 2 aprile 1893 dopo il Faust dell’anno precedente a Castelfranco Veneto. Il 5 gennaio 1887 Frà Diavolo è impersonato dal tenore Angelo Masini al Teatro dell’Opera di Genova. A San Pietroburgo,il 10 aprile 1913,Fra’ Diavolo e’ Giuseppe Anselmi che calcherà in seguito i teatri di Palermo,del Cairo, di Buenos Aires, Lisbona,Napoli, Smirne e Alessandria.

Libretto dell'ultima edizione del Frà Diavolo messa in scena dall'Ente Autonomo del Teatro Massimo di Palermo, l'8 aprile 1989, presso il Politeama Garibaldi, essendo il Massimo chiuso per lavori. Si trattava dell''edizione italiana di Manfredo Maggioni, tratta da quella di Eugène Scribe e Casimire Delavigne. Eseguita, per la prima volta, al Covent Garden di Londra nel 1958, l'edizione italiana viene considerata la più vicina alla partitura originale,anzi la più ricca poichè Auber vi inseri' allegri ed arie prese da sue opere successive

Tito Schipa,uno dei più grandi tenori di tutti i tempi, è stato Fra Diavolo al Teatro dell’Opera di Catania il 21 novembre 1911. Il tenore che ha avuto maggiormente nel suo repertorio l’opera di Auber è Tino Pattiera che ha interpretato Frà Diavolo all’Opera di Vienna nella stagione 1923/24, nel 1931 a Praga e Berlino e, nello stesso anno, nel primo film dedicato al personaggio nell’epoca del sonoro: il Frà Diavolo di Mario Bonnard.

In Italia dopo un periodo di frequenti rappresentazioni,l’esecuzione del Frà Diavolo si è diradata, mentre in Francia l’esecuzione è stata frequentissima tanto che, nel 1964, il Teatro dell’Opera di Marsiglia realizzò la 999 edizionedell’Operetta.
Milano,Roma,Napoli,Palermo,Catania,Genova:sono i teatri che hanno ospitato le edizioni più importanti dell’Opera.Il Teatro alla Scala ha presentato l’ultimo Fra Diavolo nella stagione 1991/92 con dieci recite dirette dal maestro Bruno Campanella con i tenori Giuseppe Sabbatini e Luca Canonici e la soprano Luciana Serra nella parte di Zerlina.Il Teatro San Carlo di Napoli ha programmato le due ultime edizioni nelle stagioni 1961/2 e 1970/1.Il Teatro Massimo di Palermo ha messo in cartellone il Frà Diavolo,per l’ultima volta nel 1989.Una citazione a parte merita il Festival della Valle d’Itria che nella settima edizione ha presentato una pregevole edizione dell’opera,con la direzione di Alberto Zedda, a Martina Franca nel cortile del Palazzo Ducale.Edizione registrata su vinile a 33 giri dalla Fonit Cetra.

Il tenore Giuseppe Sabbatini,che ha interpretato Frà Diavolo nell'edizione dell'opera realizzata dal Teatro alla Scala di Milano nella stagione 1991/1992.

Oggi troviamo il Fra Diavolo nel cartellone della Ohio Light Opera di Wooster, alla Jugendlicher Heldentenor di Vienna,nei laboratori teatrali della Light Opera Works del Illinois’ Music Theater di Evanston oltre che in molti dei grandi teatri che la ripropongono,almeno, ogni quattro o cinque stagioni teatrali.

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