Tra ruderi e Chiese allombra del Castello.

Il patrimonio archeologico, monumentale e artistico di Itri ha subito enormi ed irreparabili danni nei secoli, ma soprattutto durante il secondo conflitto mondiale e , successivamente, per l’incuria degli uomini. La parte alta del paese,massicciamente distrutta dai bombardamenti,aveva:case patrizie, chiese, conventi,frantoi e la casa natale di Frà Diavolo.Una lastra fotografica dell’abitazione è conservata dall’archivio Milana a Itri ed à stata riprodotta su cartoline e riviste.Quasi tutto è andato completamente distrutto nei bombardamenti.

Negli anni del dopoguerra i pochi abitanti rimasti hanno abbattuto, spesso, antichi portali per inserire elementi in cemento,e manomesso quanto altro rimaneva.Ancora oggi le strade ed i vicoli, pur offrendo angoli di grande e rustica bellezza, vivono uno stato di degrado. L’impegno di alcuni appassionati ed intellettuali ha avviato il ricupero spontaneo di alcune vecchie abitazioni. Il completamento del restauro del Castello ,iniziato nove anni fa dopo lunghi anni di abbandono, potrà contribuire alla rinascita dell’antico centro storico.

Da visitare, oltre al Castello Medioevale le cui origini risalgono all’882 , la Collegiata di San Michele Arcangelo. Si tratta della più antica Chiesa di Itri, eretta sui resti di un tempio pagano dedicato ad Escupalio. Furono i Normanni a costruirla nell’XI secolo ed è il luogo dove si sono svolti alcuni degli eventi storici più importanti della comunità itrana. Il Castello è stato anche inserito nella serie Castelli delle Poste Italiane.

A poche decine di metri si trovano i ruderi della Chiesa di Santa Maria Maggiore,distrutta dai bombardamenti del 1943 dai quali si è salvato soltanto il campanile di stile moresco, restaurato negli anni cinquanta.Nella Chiesa si trovavano dipinti pregevoli andati in gran parte distrutti o danneggiati. Alcuni, salvati da volontari, sono nella Chiesa di San Michele , altri esposti al Museo di Gaeta.

Molti sono gli angoli belli da non perdere come il vicolo Rincongolo e quello del Papa, la piazzetta della Sciuarella -per un lungo muretto utilizzato dai bambini per fare rapide e divertenti discese -e porta Mamurra dove si trova anche un bassorilievo con il serpente simbolo del paese.

Poco lontano ad ovest si trova, in località Campoli, una torre di avvistamento che comincia ad essere “assediata” dalla nuove costruzioni.

Itri bassa:tra l’antico ed il moderno.

Itri nei diari dei grandi viaggiatori europei.

Antiche cartoline di Itri edite dal Bazar di Emilia Assaiante, serie 1942-43

Cartoline storiche edite dal Bazar di Emilia Assaiante dedicate al Santuario della Madonna di Civita dal 1928 al 1943

Seconda Guerra Mondiale ad Itri foto dell'Archivio Storico dell'Esercito degli Stati Uniti.

Scorci fotografici della Itri di oggi.