Marisa De Spagnolis- archeologa/storica

Ispettore archeologo presso la Soprintendenza Archeologica del Lazio e’ stata, in precedenza, direttore degli Uffici Scavi di Nocera e Sarno della Soprintendenza Archeologica di Salerno, Avellino e Benevento.

Laureata in Lettera Classiche presso l’Università degli Studi di Roma ha conseguito, successivamente, il Diploma di Perfezionamento in Archeologia con tesi in Tipografia Antica, pubblicata a cura dell’Istituto di Tipografia Antica.

A partire dal 1973 ha partecipato alla prime campagne di scavo. In particolare: a Lavinium,attuale Pratica di Mare, curate dall’Istituto di Topografia dell’Università di Roma; a Sperlonga, nel quadriportico della villa attribuita a Tibério; a Roma, al Mausoleo di Adriano ( Castel Sant’Angelo).Ha iniziato a lavorare sul territorio di Itri, dove da secoli si e’ stabilita la sua famiglia, dedicandovi la tesi di perfezionamento al território con il rinvenimento di oltre 150 testimonianze archeologiche, tra le quali un Mitreo.

Uno degli impegni di Marisa de Spagnolis è stato quello di ritrovare, presso Musei stranieri, alcune sculture ritenute disperse.Tra queste la Venere Formiana che si trova al Concoran Museum di Wasgington.

Dal 1978 al 1986 ha lavovato per la Soprintendenza ai Beni Culturali di Roma come responsabile di parte del centro storico.Ha diretto esplorazioni archeologiche dal Colle Oppio a Porta Maggiore, dal Testaccio a via Merulana. Sull’Isola Tiberina ha rinvenuto una platea di tempio repubblicano ed una iscrizione del IV secolo dopo Cristo ; a palazzo Valentini un impianto termale di fine III secolo dopo Cristo. Soltanto per citare gli scavi più significativi.

Dal 1987 al 1997 ha lavorato per la Soprintendenza ai beni Culturali di Salerno, Avellino e Benevento diventando Direttore degli uffici scavi di Nocera e Sarno e portando alla luce, tra l’altro, 540 quaranta tombe del periodo dalla fine del IX al VI secolo avanti Cristo. Nel territorio di Scafati,suburbio orientale dell’antica Pompei, ha portato alla luce oltre sessanta testimonianze archeologiche.Tra queste: il monumento funerario della Gens Decia e la villa ed il monumento funerario dei Lucretii Valentes.

Dal 1997 e’ ritornata nel Lazio come ispettore archeologo presso la Soprintendenza regionale, come responsabile di parte della provincia di Roma, e dei centri del nord-est della Provincia di Latina.

Bibliografia
Sono quasi un centinaia gli articoli,le relazioni, i libri scritti da Marisa de' Spagnolis nel corso della sua trentennale attività di archeologa e storica. Di seguito se ne citano alcuni tra i più importanti rinviando per una bibliografia completa e per più ampie informazioni al sito internet.

-Don Giovanni Camillo e la famiglia de' Spagnolis di Itri-Documenti di archivio/Edizioni Odisseo/Itri 2003

Si tratta del piuù recente lavoro scritto da Marisa de' Spagnolis insieme al padre Aldo ed alla figlia Maria Conticello. E' una storia della famiglia, dal cinquecento ai nostri giorni, con ampie ricerche su Don Camillo de' Spagnolis che è stato maestro di Cappella nel Duomo di Tropea.


-Guida di Itri -Edizioni di Odisseo/Itri 1977
Si tratta di un volume snello, ma ricco di particolari storici, che permette di visitare con soddisfazione la città alta e quella bassa,di trovare le testimonianze archeologiche lungo la via Appia fino ad arrivare al Santuario della Madonna della Civita.
Le fotografie sono di Pietro Cavallari, Vito la Rocca e dello stesso autore. Di Salvatore Mancini sono le foto a colori degli affreschi delle Chiese di Santa Maria Maggiore e San Francesco ,distrutte dai bombardamenti, e di San Cristoforo in totale abbandono.

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Minturno. Guida storico-archeologica - Ed.di Odisseo/Itri 1981

-Pompei e la Valle del Sarno in epoca preromana.La cultura delle tombe a fossa.- LErma di Bretschneider/Roma 2001
Studio sulle estese necropoli protostoriche della Piana del Sarno, caratterizzate dal rito di sepoltura “a fossa” ed in gran parte inedite.

-La villa di N. Popide Narcissi Maioris - L Erma di Bretschneider/ Roma 2000
Il volume illustra i risultati delle esplorazioni archeologiche, condotte negli anni 1993-94 , relative ad una villa rustica del suburbio pompeiano, seppellita dall’eruzione del Vesuvio.

-La Tomba del Calzolaio.Dalla necropoli monumentale romana di Nocera Superiore-L Erma di Bretschneider/ Roma 2000

-Intervento su “Un Laboratorio virtuale per lo scavo scuola in archeologia www.expoe-learning.net/expo2004/expoTV/pagine/rel10deSpagnolis.html

-La terra dei Sarrasti, Archeologia nell’agro nocerino-sarnese - Ed.Labirinto /Sarno 2000.

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